Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Oggetto Contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Area tematica Edilizia privata
Descrizione Si tratta di una richiesta di contributi per opere edili da realizzare negli edifici privati rivolte a favorire il superamento e l'eliminazione di ostacoli di natura costruttiva che impediscono o rendono difficile l'accesso e la fruizione a portatori di handicap fisico. Normativa di riferimento: art.16 L.R. 41/1996 e Legge 13/89 per quanto riguarda le prescrizioni tecniche.
Responsabile procedimento Istruttore settore urbanistica ed edilizia privata
Responsabile del settore Responsabile area tecnica
Recapiti telefonici * 0433/80310 int. 1 / 0433/749027
Casella istituzionale di posta elettronica * urbanistica@com-ampezzo.regione.fvg.it / protocollo@com-preone.regione.fvg.it
Termine per la conclusione (giorni) 30 (per la trasmissione della pratica alla Regione)
In base alla norma Art. 27 della Legge Regionale n. 19/2009 "Codice Regionale dell'edilizia"
Tempo medio effettivo di conclusione (giorni)  
Uffici e Servizi Servizio Tecnico

Descrizione

Con il decreto del Presidente della Regione n. 137 del 6 luglio 2016, pubblicato sul BUR n. 29 del 20 luglio 2016, è stato emanato il nuovo regolamento di attuazione relativo alle modalità e ai criteri per la concessione dei contributi previsti dall’articolo 16 della legge regionale 25 settembre 1996, n. 41 per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle civili abitazioni dove sono residenti persone con disabilità permanenti di natura fisica, psichica o sensoriale.

 

Chi può presentare domanda

Le persone con disabilità permanente di natura fisica, psichica o sensoriale, che incontrano ostacoli, impedimenti o limitazioni a usufruire, in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia, dell’edificio privato e delle sue parti comuni nel quale abbiano o intendano portare la loro residenza anagrafica, aventi un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 60.000,00 euro.

La situazione di disabilità è comprovata da una certificazione attestante l’invalidità rilasciata dagli organi competenti, eventualmente corredata da un certificato medico in carta libera qualora dalla suddetta certificazione non risultino esplicitamente le difficoltà motorie derivanti dalla menomazione accertata.

Possono presentare domanda, pur non avendo ancora ottenuto il riconoscimento effettivo dell’invalidità civile, anche le persone ricoverate in strutture sanitarie, colpite da eventi a esito invalidante con necessità di rientrare a domicilio; in questi casi è sufficiente presentare un certificato medico che attesti la patologia invalidante unitamente alla ricevuta di presentazione della domanda di accertamento dell’invalidità. La documentazione di effettivo riconoscimento dell’invalidità civile tuttavia dovrà obbligatoriamente essere esibita prima della concessione del contributo da parte del Comune..

 

Intensità e cumulabilità dei contributi  

I contributi sono determinati sulla base degli importi delle spese ritenute ammissibili, al netto di eventuali altri contributi o benefici fiscali, ricevuti o richiesti per i medesimi interventi, secondo i seguenti parametri:

a) per importi preventivati fino a 5.000,00 euro il contributo è pari alla spesa ritenuta ammissibile;
b) per importi preventivati da 5.001,00 a 10.000,00 euro il contributo di cui alla lettera a) è aumentato del 30 per cento della quota di spesa ammissibile eccedente i 5.000,00 euro;
c) per importi preventivati da 10.001,00 a 20.000,00 euro il contributo di cui alla lettera b) è aumentato del 20 per cento della quota di spesa ammissibile eccedente i 10.000,00 euro;
d) per importi preventivati da 20.001,00 a 50.000,00 euro il contributo di cui alla lettera c) è aumentato del 5 per cento della quota di spesa ammissibile eccedente i 20.000,00 euro.

L’importo del contributo concesso non può superare la somma di 10.000,00 euro, sia nel caso di presentazione di una domanda che riguardi sia l’accessibilità esterna e delle parti comuni interne all’edificio che l’accessibilità interna della singola unità immobiliare a uso abitativo, sia nel caso di due o più domande presentate nel corso dello stesso anno.

 

Come presentare la domanda

La domanda, redatta secondo il MODELLO  A  reperibile sul sito web regionale di riferimento:

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/interventi-socio-sanitari/FOGLIA13/  

e in regola con l’imposta di bollo, va presentata, entro il 31 dicembre di ogni anno, al Comune dove è situato l’edificio o la singola unità immobiliare oggetto dell’intervento.

La Domanda può essere consegnata al Comune in uno dei seguenti modi:

-          direttamente, consegnandola all'ufficio di riferimento o all'Ufficio Protocollo durante gli orari di apertura al pubblico;

-          tramite posta (ordinaria - in questo caso non c’è garanzia di ricevimento - o raccomandata);

-          tramite posta elettronica “semplice”, all'indirizzo dell'ufficio di riferimento o del Comune, se firmata digitalmente, oppure se scansionata con allegata la copia del documento di identità (in questo caso non c’è garanzia di ricevimento);

-          tramite PEC all'indirizzo PEC del Comune interessato se firmata digitalmente, oppure se scansionata con allegata la copia del documento di identità, in questo caso l'invio ha lo stesso valore di una raccomandata AR.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI consultare il sito web della regione Friuli Venezia Giulia:

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/interventi-socio-sanitari/FOGLIA13/  

 

COSA FARE SE L’UFFICIO NON RISPONDE

Se il Responsabile del procedimento indicato nella sezione riferimenti non risponde entro il termine per la conclusione indicato nella stessa sezione, il cittadino può chiedere al Segretario Comunale del Comune di Preone di farlo al suo posto, avvalendosi del potere sostitutivo in caso di inerzia per mancata o tardiva emanazione di provvedimenti nei termini da parte dei responsabili inadempienti che gli è stato conferito dalla Giunta Comunale.

 

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI