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venerdì 02, agosto 2019 09:29 Età: 45 days

Seazzadactylus venieri: resti fossili di nuova specie di pterosauro rinvenuti a Preone

Categoria: News

peerj.com/articles/7363/

 

VIENE DA PREONE (UDINE) UN NUOVO PTEROSAURO DI 215 MILIONI DI ANNI FA

Gli Pterosauri o "rettili volanti" sono stati i primi vertebrati (gli animali che - come noi - hanno una colonna vertebrale ed un cranio) a volare di volo attivo, vale a dire sbattendo le ali e non solo planando, che è considerato l'adattamento evolutivo più sofisticato. I resti degli pterosauri più antichi, infatti, risalgono a circa 215 milioni di anni fa, mentre gli altri vertebrati che hanno raggiunto, indipendentemente, la capacità del volo attivo - gli uccelli e i pipistrelli - sono comparsi, rispettivamente, circa 145 e 55 milioni di anni fa.

A differenza di uccelli e pipistrelli, gli pterosauri sono animali estinti: gli ultimi sono scomparsi insieme ai grandi dinosauri nell'estinzione di massa globale verificatasi 66 milioni di anni fa.

I resti fossili degli pterosauri più antichi sono stati rinvenuti nella regione alpina (Italia, Austria e Svizzera). Si tratta complessivamente di meno di trenta reperti, incluse le singole ossa isolate. Sono, quindi, reperti estremamente rari e di grande importanza scientifica. La principale tra le zone alpine che hanno fornito le testimonianze di questi animali estinti è la Carnia e più precisamente la zona settentrionale delle Prealpi Carniche da Invillino a Forni di Sopra.

Una nuova specie (nuova nel senso che è la prima volta che la si scopre a livello mondiale, nessuno l'aveva mai vista prima) si aggiunge ora alle tre già rinvenute in Carnia. Si tratta del Seazzadactylus venieri, uno pterosauro che era grande grossomodo come un gabbiano e che visse alla fine del Periodo Triassico, appunto circa 215 milioni di anni fa. Il nome scientifico deriva da quello del Rio Seazza vicino a Preone, dove l'unico fossile noto di questa specie è stato trovato, e dallo scopritore del fossile, Umberto Venier di Domanins (PN). L'articolo che descrive e denomina il nuovo pterosauro - autore il paleontologo Fabio Marco Dalla Vecchia di Pasian di Prato (UD) - è stato pubblicato online dalla rivista scientifica internazionale open access PEERJ. Il reperto (che è conservato al Museo Friulano di Storia Naturale di Udine) consiste in uno scheletro disarticolato ma quasi completo. era stato trovato in un masso sul greto del Rio Seazza nel 1997, però ci sono voluti alcuni anni di paziente lavoro per mettere alla luce tutte le delicate ossa dello scheletro (che erano in gran parte ancora ricoperte dalla roccia) e più di una decina per studiarle e confrontale con quelle di altri pterosauri già noti per stabilire che si trattava di una specie finora sconosciuta. 

Seazzadactylus venieri si differenzia dagli altri tre pterosauri triassici rinvenuti in Carnia - Preondactylus buffarinii (denominato nel 1984), Austriadactylus cristatus (denominato nel 2002) e Carniadactylus rosenfeldi (denominato nel 2009) - in caratteri che si possono osservare nelle ossa del cranio, degli arti anteriori e nella dentatura (possiede piccoli denti conici che presentano fino a sette minute cuspidi). Probabilmente si distingueva pure per una colorazione diversa che, però, non conoscamo perchè le parti molli e quindi anche i loro colori non sono fossilizzate. Seazzadactylus viveva nelle piatte isole che si elevavano dal basso e caldo mare tropicale che al tempo ricopriva l'attuale regione alpina (le Alpi si sarebbero originate molto più tardi, oltre 150 milioni di anni dopo, per lo scontro tra Africa ed Eurasia). Probabilmente si nutriva di pesci, di crostacei e forse di insetti. 

Con quattro distinte specie dei più antichi pterosauri noti, la Carnia si conferma la zona del mondo più promettente per lo sviluppo degli studi sulla prima origine del volo nei vertebrati.

LINK: https://peerj.com/articles/7363/

Fabio Marco Dalla Vecchia è laureato in Geologia e Dottore di Ricerca in Paleontologia dei Vertebrati. E' autore di oltre 90 articoli scientifici e sei libri. Ha denominato quattro nuove specie di dinosauro (tra le quali Tethyshadros insularis), quattro specie di pterosauri (inclusi Carniadactylus rosenfeldi e Austriadactylus cristatus) e una di rettili marini (Bobosaurus forojuliensis).